Scritto da info il 12 Gennaio 2010
Il presidente Coltrinari conferma la delibera approvata ieri che vieta l’utilizzo dei terreni interessatiCorinaldo Finora era soprattutto il ripetersi di proclami, da ieri, Zipa è passata ai fatti. Il Consorzio zone imprenditoriali provincia di Ancona ha detto “no” alla centrale Turbogas precludendo la vendita dei 23 ettari sui quali la Edison Spa ha imperniato il progetto. “Un no chiaro che non si presta ad equivoci”, commenta Ennio Coltrinari, il presidente. Colui che ha convocato il Consiglio generale del consorzio ed incassato una delibera votata all’unanimità. O quasi, perché mancava Falconara (che conta una quota del 4 %). Una delibera che porta le firme del territorio che conta: quella del vice sindaco della Provincia di Ancona e quella dei sindaci di Jesi, Senigallia e ovviamente Corinaldo. E anche quelle degli assessori alle attività economiche di Ancona, delle attività produttive di Ostra e del bilancio di Montemarciano. Insomma, Edison Spa non avrà i terreni della Zipa. I comuni del Consorzio hanno vanificato l’affare. E sono pure andati oltre. Hanno dotato la delibera di una valenza regolamentare. D’ora in poi, Zipa non potrà rendere disponibili le sue aree per la realizzazione di centrali elettriche non compatibili con il Piano energetico ambientale regionale e con il relativo Piano attuativo provinciale. Un risultato da collegare alle polemiche delle precedente settimane dove ci si chiedeva se nessuno o forse qualcuno, sapeva dell’intento della Edison Spa di acquisire i terreni Zipa per costruire ben 870 mw di centrale. Anche se, l’ing. Remartini, il responsabile sviluppo termoelettrico della Edison Spa, ha sempre sostenuto che qualsiasi responsabile o amministratore, con cui i vertici milanesi erano entrati in contatto, aveva preso cura di chiudere le conversazioni obiettando che il progetto della centrale era incompatibile con il Pear. Avvertimenti che tuttavia non hanno impedito Edison di procedere nella prassi con gli organi tecnici della Zipa fino ad arrivare a fine ottobre al deposito della richiesta presso il Ministero delle attività produttive, della compatibilità ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Via presso la Regione Marche per produrre elettricità a Corinaldo, guarda caso all’incrocio tra un potente elettrodotto e un grosso metanodotto ancora da costruire. All’inizio pourparler non assecondati ma nemmeno ostacolati dal direttore e dagli uffici tecnici della Zipa – la società milanese è stata autorizzata ottobre 2008 a fare sondaggi sul lotto che gli interessava comprare. “Data che conferma quanto ho la coscienza a posto,” ribadisce Coltrinari, presidente dal 18 gennaio 2009. “Perché quando si è arrivato al punto che poteva preludere ad un eventuale assegnazione dell’area, ho personalmente portato la discussione al comitato direttivo e al comitato del consiglio generale.” E poi la delibera di ieri. Dove i comuni si rifiutano di vendere l’area Zipa alla Edison, vieta per regolamento la vendita di aree per progetti incompatibili con il Pear e dato alla Zipa una delibera contraria alla centrale per la prossima conferenza di servizi convoca a Roma per il 15 gennaio.( CORRIERE ADRIATICO )