MESSAGGIO DI SALUTO DI SILVIO BERLUSCONI

Messaggio del presidente del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi Caro Ignazio, caro Maurizio, invio un caloroso e affettuoso saluto agli amici che da tutta Italia sono venuti ad Arezzo per partecipare alla “covention” che avete promosso con tanto successo. Condivido pienamente il titolo, “Generazione PdL”, che sottolinea l’impegno comune nel formare soprattutto le nuove generazioni, per educarle ai valori della libertà e della democrazia, che sono i nostri valori di sempre, i valori del Popolo della Libertà. Il nostro messaggio ai giovani è che puntiamo tantissimo su di loro, e vogliamo farne i protagonisti di una nuova stagione politica, con uno stile ed un linguaggio sempre improntato all’ottimismo e al rispetto dell’avversario, per dimostrare con i fati che l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. Da quando è nato, poco meno di un anno fa, il Popolo della Libertà rappresenta un motivo di orgoglio per noi e di fiducia per gli italiani. Il nostro buongoverno dell’Italia ha convinto un numero crescente di elettori a darci la loro fiducia, affidando ai nostri uomini un numero crescente di città, di province e regioni. Avanti così! Ringrazio i tantissimi partecipanti che, ogni giorno, operano sul territorio, nei consigli comunali, nei quartieri e nelle assemblee elettive, facendo del Popolo della Libertà una realtà ce vive tra la gente e ne ascolta le richieste. Sono certo ce tutti daranno il loro indispensabile contributo al successo della campana di tesseramento che abbiamo aperto nei giorni scorsi, con l’ambizioso obiettivo di arrivare ad un milione di iscritti. Grazie di cuore per quello che state facendo, e un saluto a tutti i partecipanti e ai relatori con la certezza che anche da Arezzo i Popolo della Libertà riceverà un’ulteriore spinata per nuovi successi, a cominciare dalle prossime elezioni regionali, e per porre rimedio ancora una volta ai troppi guasti creati dal malgoverno locale della sinistra. Auguro a voi tutti di realizzare i sogni ed i progetti che avete nella mente e nel cuore . Buon lavoro e un forte abbraccio per tutti
 
MESSAGGIO DI SALUTO DI GIANFRANCO FINI
Desidero esprimere il mio plauso per l’iniziativa “Generazione PdL, protagonisti sempre”. Sono certo che i dibattiti previsti contribuiranno a mantenere alto il tono del confronto politico nazionale, in un momento di forte attesa, da parte dell’opinione pubblica, per l’avvio di quel processo riformatore volto a rispondere alla domanda di rinnovamento non solo istituzionale che da anni arriva dalla società italiana e che rappresenta una delle grandi linee ispiratrici del Popolo della Libertà. Formulo in tal senso l’auspicio che la discussione politica che potrà svilupparsi dall’incontro di Arezzo sappia offrire un significativo apporto al consolidamento del PdL come grande partito plurale, capace di discussioni innovative, sintesi evolutive e di un costruttivo confronto tra posizioni e sensibilità, come emerso dal Congresso fondativo del marzo scorso e come richiesto dai vasti settori della società italiana che si riconoscono in un Pdl forte di un vasto consenso popolare. E’ mia opinione che, in questa decisiva fase della vita nazionale, il Paese si aspetti dalle forze politiche, che agiscono nel quadro- da tempo consolidato- della democrazia bipolare, l’espressione di una convincente capacità progettuale, accanto alla legittima e doverosa rappresentanza di identità, culture e tradizioni storiche. Nell’inviare a tutti i partecipanti al convegno i migliori auguri per un proficuo svolgimento dei lavori, desidero esprimere la convinzione che la vostra iniziativa saprà ulteriormente consolidare il Pdl come grande forza politica europea, volta alla promozione di quei valori della libertà, sussidiarietà e dignità della persona che appartengono all’identità culturale e politica di quel PPE di cui il Popolo della Libertà è parte.
GASPARRI: IN PDL PORTIAMO NOSTRA PASSIONE
Arezzo, 23 gen - “A 150 dall’unita’ d’Italia, ad un anno dalla nascita del PDL, spero che tutti noi si possa offrire la passione, la militanza, la sincerita’ con cui da molti anni facciamo i militanti politici”. Lo ha detto Maurizio Gasparri, capogruppo del PdL al Senato, intervenendo alla convention ‘Generazione PdL’ ad Arezzo. “In questo anno e mezzo - ha detto Gasparri abbiamo in Senato dato vita con i colleghi, ognuno con la propria storia, una comunita’ in cui ci sono passione e coesione. Ognuno e’ rispettato, ognuno esprime le sue idee, nell’ambito pero’ di uno spirito di squadra che noi offriamo al PdL”. Gasparri ha anche affermato che “il PdL e’ nato anche qualche sera fa”, quando “l’ufficio di presidenza del PdL, formato da persone che hanno responsabilita’, alla presenza di Berlusconi, ha discusso liberamente se allearsi a chi e come, aprire il sostegno dei nostri candidati alla presidenza delle regioni a questa o ad altre formazioni. Abbiamo discusso a rete libera. Nessuno ha seguito impostazioni preordinate, si e’ formato un orientamento, il presidente Berlusconi ha tenuto conto di tutto e delle responsabilita’ che gli competono e che l’ufficio di presidenza gli ha delegato. Abbiamo parlato e discusso senza schemi, senza tenere conto delle provenienze”. (Fonte ASCA)
LA RUSSA: COSTRUIAMO IL PARTITO DEGLI ITALIANI
La “contaminazione” tra An e Forza Italia e’ avvenuta e’ ora “stiamo costruendo il grande partito degli italiani”. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a margine della convention ‘Generazione Pdl. Protagonisti. Sempre’, organizzata ad Arezzo dalle fondazioni ‘Italia protagonista’ e ‘Punto Italia’. “La contaminazione - ha detto La Russa - e’ avvenuta: chi veniva da Forza Italia ha contaminato chi veniva da An e chi veniva da An ha contaminato chi veniva da Forza Italia. I valori e le storie si intrecciano. Stiamo costruendo il partito degli italiani per superare il fatto contingente e proporsi alle prossime generazioni come punto di riferimento dei valori, delle storie e delle prospettive future che ci appartengono”. Nel corso del suo intervento, La Russa ha, tra l’altro, sottolineato la necessita’ di “dare concretezza” al concetto di “leale alleanza, ma competitiva con la Lega”. “Le ragioni della competitivita’ partono innanzitutto dai temi della Patria e dell’identita’ nazionale, della nostra storia - ha detto La Russa -. Ma soprattutto non ci sentiamo in nessun modo figli di un linguaggio minore su quei temi che hanno dato le ultime fortune elettorali alla Lega: sicurezza e immigrazione. Dobbiamo essere consapevoli che i nostri progetti hanno la stessa serieta’, la stessa durezza nell’affrontare le deviazione ma hanno anche l’altra faccia della medaglia e cioe’ l’integrazione, che tuttavia puo’ avvenire solo se vi e’ un totale rispetto delle regole e che non puo’ avvenire verso tutti, perche’ significherebbe abbandonare tutti a un destino come quello che abbiamo visto in Calabria, di sfruttamento e di assoluta inumanità”. Fonte: ASCA
TREMONTI: CON RIPRESA RIDURREMO LE TASSE
AREZZO - “Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’economia Giulio Tremonti alla convention Pdl ad Arezzo. Secondo Tremonti quindi “quando ci sarà un ritorno reale dell’ economia ci saremo ancora noi al governo”. “Si vota nel 2013 - prosegue il ministro - ma nessuno al mondo sa come andrà l’economia a quella data. Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”. La priorità del governo è “conservare le persone e la coesione sociale”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’economia Giulio Tremonti a chi gli chiedeva della riduzione delle tasse. Parlando alla convention Pdl ad Arezzo Tremonti ha spiegato come “bisogna evitare al paese la macelleria sociale”. “Non c’é riduzione fiscale che tenga - ha aggiunto - quanto il conservare sanità, sicurezza, pensioni”. “Ci sono in giro dei ‘dottor Stranamore’ che dicono tagliamo 30 miliardi alla sanità per ridurre le tasse”. “Abbiamo concordato con Berlusconi di conservare la vita, la pensione e la coesione sociale”. “Quando ci sarà in più faremo una riduzione delle tasse sul lavoro a famiglie”. “Siamo in una fase di crisi, e quando c’é crisi è interesse che i governi siano forti. Noi dovremmo evitare che a una crisi esterna si aggiunga una crisi interna, sarebbe fare del male al Paese e a noi”. E’ quanto ha affermato, alla convention del Pdl ad Arezzo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso di una tavola rotonda sul tema della giustizia. Tremonti non ha risparmiato battute su Bersani, asserendo: “Sulle tasse fa la scoperta dell’acqua calda”. (Fonte ANSA)
ALFANO: PROCESSO BREVE NON E’ BLINDATO
«Il ddl sul processo breve non è blindato. Lo abbiamo sempre detto»: lo ha affermato stamattina il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a margine della convention del Pdl, aggiungendo che «l’immunità parlamentare non è nell’agenda del governo». Per quanto iguarda il processo breve, Alfano ha aggiunto che «andremo avanti alla Camera secondo una valutazione di ragionevolezza e di buon senso assicurando tutto il tempo necessario per far sì che la valutazione del ddl avvenga in termini compiuti e con un risultato pregevole dal punto di vista legislativo. «Il processo a data certa è un principio sacrosanto». «Noi non abbiamo mai detto che il cosiddetto processo breve debba essere approvato prima delle regionali, anche perché non è un testo blindato - dice Alfano - Nessuno ha mai detto che siano pagine evangeliche immodificabili. La Camera prenderà tempo necessario per esaminarli. In ogni caso il provvedimento vedrà la luce: assicuro che entrerà nell’ordinamento giuridico italiano. Il processo a data certa è un principio sacrosanto e si farà anche se dovesse essere approvato il provvedimento sul legittimo impedimento». «Imminente proposta di riforma costituzionale». «Nelle prossime settimane - ha detto Alfano - ci sarà la presentazione di una proposta di legge di riforma della Costituzione per quanto riguarda la giustizia con l’obiettivo di garantire una giustizia che funzioni e una perfetta parità delle parti al processo, accusa e difesa devono essere uguali». «La riforma del sistema giudiziario non può essere indolore» ha detto Alfano, ribadendo che il processo di ammodernamento coinvolgerà anche la Carta costituzionale: «Sarà fatta la riforma della Costituzione in materia di giustizia, perchè non è possibile pensare di ammodernare il sistema senza riformare la Carta». Fonte: www.ilmessaggero.it
QUAGLIARIELLO: NO A SINDROME CASINI
“Cerchiamo di non vivere la sindrome di Pier Ferdinando Casini che sono 15 anni che lavora per il dopo Berlusconi. E la cosa incredibile e’ che lavorando per il futuro vorrebbe tornare al passato e non capisce che per interpretare la politica bisogna viverla nel presente”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, nel suo intervento alla convention ‘Generazione Pdl’ ad Arezzo. “Noi - ha aggiunto - non viviamo per il dopo Berlusconi, noi facciamo politica per Berlusconi”. Secondo Quagliariello, anche il “Pd, che e’ un insieme di segmenti diversi, si tiene insieme solo contro Berlusconi. Se noi perdessimo Berlusconi sarebbe un grande dramma, se lo perdessero loro sarebbe una tragedia perche’ verrebbe meno quello che li tiene insieme”. Fonte ASCA
SCAJOLA: ENTRO 2010 PERCORSO PER LE TASSE
Il ministro Scajola sostiene che gia’ a fine anno sara’ possibile individuare un percorso per il taglio delle tasse.’Sono convinto che la gestione rigorosa dei conti del 2008, 2009, 2010, se la crescita diventera’ piu’ alta di un punto, permettera’ al ministro dell’economia di proporre al governo di muoversi in questa direzione, ha detto il ministro dello Sviluppo economico alla convention del Pdl. ‘Abbiamo bisogno di dare un segnale significativo’, ha spiegato. Fonte: ANSA
BOCCHINO: BIPOLARISMO PROCESSO IRREVERSIBILE
Il vicepresidente dei deputati del Pdl invita tutti all’impegno di “costruire la grande comunita’ del Pdl” e “rendere irreversibile il bipolarismo, che oggi si regge su Berlusconi. Dobbiamo dar vita a riforme costituzionali e introdurre all’interno della Costitutzione una forma di presidenzialismo, che sia in grado di rendere irreversibile il bipolarismo italiano e irreversibile il Pdl”. Fonte: Libero News
BONAIUTI: IL PARTITO E’ COESO
Il Pdl “che gode di un consenso superiore al 40%, occupa saldamente il centro” e “con buona pace di Casini non c’e’ spazio se non per un modesto centrino senza ricami e pizzi”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, nel suo intervento ad Arezzo, in merito ai rapporti con l’Udc e ha aggiunto: “Il Pdl ha dato identita’ politica e culturale al popolo dei moderati con una sintesi di tradizioni diverse che si sono incontrate senza annullarsi ed e’ un partito di governo per la modernizzazione del paese”. Nei riguardi dell’attuale opposizione ha asserito: “Siamo tra quanti ritengono opportuno un confronto con in nuovi dirigenti Pd, per avviare assieme, se mai sara’ possibile, a una stagione di riforme” e ha continuato: “Per avviare questa stagione pero’ il nuovo nuovo segretario del Pd deve riuscire a liberarsi di figure inquietanti come Di Pietro e de Magistris e dalla sudditanza a un vecchio modo di fare politica con gli attacchi giudiziari. Bersani metta da parte le vecchie colubrine e le bombarde dell’antiberlusconismo”. Riguardo ai rapporti interni “Il nostro movimento non e’ una monarchia e non e’ neanche una diarchia, perche’ e’ un movimento popolare, e’ il partito democratico di massa in cui tutto si decide per gli elettori e che sara’ protagonista nei prossimi anni. Proprio perche’ democratico, un partito si deve basare sul confronto, con le discussioni e le decisioni degli organi, come sta avvenendo e non puo’ invece avvenuirte in una caserma’, anzi, bisogna ‘accantonare quelle percentuali del 75-25, del 70-30. E’ venuto il momento di abbandonare quello che sembra quasi congelare la diversita’ dei comoponenti. Non serve piu’ uno schema di garanzia se noi siamo, come stiamo dimostrando di essere, un partito forte, saldo e coeso’.
LA RUSSA, UDC NON HA FORNO E NON HA PANE
Ignazio La Russa critica l’atteggiamento dell’Udc in vista delle regionali ma lascia aperta la porta agli accordi locali. Secondo il coordinatore del Pdl ‘non e’ giusto stare un po’ di qua e un po di la” e ‘non e’ giusto non solo eticamente, ma contraddice l’ambizione che ha l’Udc di stare al centro. Se un partito, per mangiare il proprio pane, deve scegliere o un forno di destra o un forno di sinistra, vuol dire che o non ha il forno o non ha il pane, in ogni caso tradisce l’idea di centro che vuole propugnare’, sottolinea il ministro della Difesa. Pero’ se a livello locale ’si trovano le condizioni di accordi, non vedo perche’ no. Non perche’ dobbiamo vincere, ma perche’ un partito che vuole essere federalista deve tenere conto delle valutazioni a livello locale’, spiega La Russa.
VERDINI: OGNI ELEZIONE C’E’ AVVISO DI GARANZIA
‘Ogni campagna elettorale c’e’ un’inchiesta. Penso che gli italiani possano giudicare da soli… Noi chiediamo che i processi a Berlusconi siano sospesi, e poi sara’ giudicato alla fine del mandato. E’ evidente a tutti che le aziende si governano dall’interno, Berlusconi, come e’ noto a tutti, da anni e’ fuori e sono altri a gestire le aziende’. Lo dice il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, alla convention di Arezzo, in merito all’inchiesta sui diritti tv.
ALEMANNO: ACCORDI CON UDC PER VINCERE
“Dobbiamo fare in modo che il Pdl abbia una grande centralita’ nello schieramento di centrodestra e l’alleanza con l’Udc, sia pure a macchia di leopardo può essere utile per vincere”. E’ quanto afferma Gianni Alemanno alla convention del Pdl ad Arezzo. Il sindaco di Roma dice di avere “grande rispetto per la Lega, che ha fatto crescere una classe dirigente sul territorio molto forte”. “Dobbiamo imparare da questa lezione, la Lega pero’ -sottolinea- continua ad avere aspetti non condivisibili: per noi l’Italia e’ al primo posto, la centralita’ del tema nazionale non puo’ mai essere messa in discussione”. Affrontando il tema tasse, il sindaco di Roma ha asserito :”Il Pdl se vuole essere alfiere del cambiamento deve prendere in mano in materia fiscale la questione del quoziente familiare. Altro che la questione delle due aliquote, il vero tema in campo fiscale e’ la famiglia. Roma, in questo senso, sara’ un laboratorio, con il prossimo bilancio rimoduleremo le imposte comunali nel senso del quoziente familiare”.
CICCHITTO, NON DIVIDIAMOCI SU UDC
“Guai a noi se fossimo cosi’ cretini da dividerci in modo profondo” sulle intese locali con l’Udc, “perche’ questo sarebbe l’errore piu’ grave che potremmo fare”. Lo ha detto il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, intervenendo alla convention del partito ad Arezzo, ed ha aggiunto: “Proprio nel nome del bipolarismo dobbiamo allearci, dove possibile, con forze intermedie. Il problema ci sarebbe se qualcuno proponesse alleanze tra Pdl e Pd, questo sarebbe consociativismo e superamento del bipolarismo. Ma se Casini e’ in crisi, quale problema ci puo’ essere se in alcune regioni, specie del Meridione, noi facciamo delle alleanze con l’Udc? Questo alla fine ci consentira’ soltanto di rovesciare il rapporto di undici a due nelle regioni. Cosi’ potremo intestarci una vittoria piu’ grande e piu’ significativa. Non capisco percio’ il senso di una discussione che spacca il capello in quattro sulla vicenda dell’Udc, mentre le cose sono molto semplici e nel caso il problema non e’ nostro, ma e’ di Casini, che vede smentito il suo disegno politico”. “L’avviso di garanzia arrivato ieri a Silvio Berlusconi ci dice che non siamo in una democrazia normale. Dal ‘94 a oggi la vicenda politica italiana e’ segnata dall’uso politico della giustizia’, frutto di ‘un nucleo fatto da un giornale, da un gruppo di magistrati, da un partito e da un pezzo di partito’. Cosi’ Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, nel corso di una tavola rotonda durante la convention del Pdl ad Arezzo e’ tornato sull’inchiesta Mediatrade.

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